Archivio mensile: febbraio 2016

Torino 2006 – l’eredità

Giochi Olimpici invernali Torino 2006. Sono già passati 10 anni e mi sembra ieri. Avevo appena lasciato l’incarico in Marcialonga dopo 5 intensi anni ricchi di soddisfazioni per entrare nel mondo del turismo. Il non essere stato parte attiva di quel grande evento è un rimpianto personale ma come italiano mi sento pienamente appagato, un tifoso soddisfatto delle gesta sportive, un manager ammirato dell’efficienza organizzativa. Forse un cittadino leggermente arrabbiato per qualche impianto sportivo che poteva essere gestito meglio nella fase post evento. Nel complesso sono stati grandi Giochi, un’Olimpiade da esportazione,

Sembra incredibile come il tempo scorra inesorabile e i grandi eventi sono delle lancette mondiali che segnano il passo lasciando tracce indelebili (a volte sotto forma di debiti!) e cambiando radicalmente l’urbanistica, le abitudini e le vocazioni di città e luoghi. Da poco Parigi ha presentato il suo “timbro” per i Giochi del 2024 e il 17 febbraio toccherà al Comitato Roma 2024 condividere con la città la Vision del progetto ma anche il budget economico, le ricadute per l’occupazione, le opportunità e i benefici per il Paese.  (altro…)