O Captain! My Captain!

O Captain! My Captain!

Questa volta la poesia del poeta e scrittore statunitense Walt Whitman mi sembra il giusto titolo per il nostro Claudio Ranieri. Uno che ieri sera, a caldo, intervistato al Processo del lunedì ha dedicato la vittoria con il suo Leicester a tutti quelli che hanno ancora dei sogni, invitandoli a crederci sempre e non mollare mai.

E’ uno che ho sempre rispettato, e non essendo io un personaggio pubblico ho poco interesse a vantarmene ora per salire sull’ambito carro degli eroi. Lo rispetto per lo stile con il quale ha condotto la sua carriera professionale. Mai una parola di troppo, un’offesa, una cialtronata. Un “signore” della panchina. Purtroppo non aveva ancora vinto un campionato. E per questo l’Italia lo aveva marchiato. Se è per questo anche i nostri amici inglesi non ci erano andati con i guanti bianchi, per non parlare di alcuni colleghi allenatori.

Viviamo un periodo storico dove si rottama, si distrugge, si mitizza e si demonizza con una semplicità disarmante, incuranti della sensibilità e dell’essenza dell’essere umano, fatto per manifestarsi con gaussiana forma con il fisico, con la mente e con il cuore. Ranieri per molti era un eterno secondo, uno che non sapeva vincere, che non aveva le idee chiare.  E adesso che il miracolo è avvenuto, tacciano le cornacchie e squillino le trombe, quelle che marcano i funerali quotidiani di eroi mancati e caduti per il solo essere. La dedica di Claudio Ranieri è la cosa più importante perchè è rivolta a tutti, ed in particolare ai giovani, a quelli che pensano di non farcela, e magari sarà così, ma almeno ci avranno provato. E quando uno ha dato tutto, è un uomo sereno ed in pace con se stesso.

Grazie Claudio per questa lezione di stile, di tenacia e di professionalità, una vera lezione da italiano al mondo e a tutta l’Italia.

Qui di seguito alcuni interessanti pezzi di cui consiglio la lettura:

  • Il primo di Nicola Mirenzi sull’Huffington Post  mi piace molto perchè l’autore riesce ad analizzare non tanto l’impresa sportiva ma la persona Ranieri e la sua storia personale.
  • Su La Stampa.it si possono vedere i confronti economici fra il Leicester Campione d’Inghilterra e alcune delle super potenze del calcio. E questo rende ancora più eclatante l’impresa.
  • Per ridere vediamo anche il mondo delle scommesse che ha riguardato questa impresa sportiva. Su Gazzetta.it si vede in forma sintetica il fenomeno.
  • E guardate cosa dicevano i media inglesi un anno fa quando fu nominato manager: questo è il Guardian, mentre qui c’è la BBC e qui il pezzo di John Percy per il Telegraph.  Ce ne sono decine di articoli come questi. Ne ho scelti tre a caso ma rappresentativi del clima dopo la nomina di Ranieri.

Grazie come sempre per l’affetto dimostrato e l’attaccamento al blog.

Sportivamente, Filippo B.

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