SPORTECONOMY: NUOVE FRONTIERE

Interessante e per certi versi illuminante appuntamento quello del Forum Sport e Business organizzato giovedì scorso da 24 Ore Eventi a Milano. L’indecisione se partecipare o meno a questi incontri è sempre sciolta dai temi in programma e dai relatori. Per quanto mi riguarda i primi prevalgono sui secondi. Oggi tutto ciò che è sporteconomy sta trovando nuova linfa, prospettive, “peso”. Quello che in Gran Bretagna e in molti Paesi europei è pane quotidiano, da noi stentava a ricavarsi spazio, come fossero solo vezzi, poca roba rispetto alle “cose serie”. Ma quando cominci ad accorgerti che parliamo di PIL e non di aria fritta, allora i palati vengono sollecitati. Personalmente ho trovato una parte del fitto programma organizzato in maniera ottimale dal team milanese, foriero di stimoli e modelli virtuosi.

Il kick-off non poteva essere migliore di quanto illustrato da Marco Nazzari di Nielsen Sports Italia (fu Repucom) che ha saputo condensare in pochi minuti cifre, analisi e prospettive di un settore trasversale come nessuno altro, con trend in crescita (vedi la presenza sempre maggiore di donne fra i consumatori di sport, sia come praticanti che come pubblico) e radicali cambiamenti all’orizzonte, dove la tecnologia sarà sempre più presente, gli e-sports ne sono un esempio lampante. La sfida è quella di sapere leggere le tendenze e come si dice in questi casi, cavalcare l’onda, senza arenarsi sulle solite discussioni retoriche o prese di posizione di principio.

Nielsen Sports Italia

Fonte: Nielsen Sports Italia

Un blocco di interventi chiaro ed efficace ha affrontato i temi della governance e le fonti di finanziamento dello sport italiano e su questo i relatori erano veramente d’eccezione con il trio Binaghi, Miglietta e Tavecchio. la tavola rotonda invece su infrastrutture ed impianti sportivi con ottimi interventi di Andrea Abodi, Presidente della Lega calcio serie B e del sindaco di Pavia Alessandro Cattaneo, giovane ma con idee chiare e realmente “connesso”. Abbiamo capito che leggi ci sono, forse da perfezionare, ma siamo pronti. Il vero blocco è la BUROCRAZIA che di fatto sta castrando lo sviluppo e l’innovazione sulle infrastrutture. Il tema stadi alla fine si potrebbe risolvere con dirigenti e funzionari più responsabili e meno  sfuggenti.

Altri blocchi illuminanti quelli sulle piattaforme media degli eventi dove abbiamo appreso degli enormi sviluppi in questo ambito. Jacques Raynaud di SKY Media ci ha fatto vedere la modulazione dei diversi modi di fruizione dello sport dalla tv ai vari devices. Da avido consumatore di eventi sportivi in tv non ho potuto che prendere atto di quanto incidano il second o multiplo screen sulla scelta del canale principale. Salvatore Ippolito di Twitter ci ha fatto vedere un assaggio di quanto la società del cinguettio ha in mente per i grandi eventi sportivi. Test già fatti in US con il football. Sono pronti e ne vedremo delle belle. Mi è piaciuto comunque Federico De Mojana capo programmazione del nuovo Olympic Channel perché parafrasandolo: lo sport deve avere sempre e comunque l’attenzione principale, il resto è contorno. Questo è il tema dal quale sono partito per scrivere con Egon Theiner MUST HAVE. NICE TO HAVE: How to  establish big sport events on a human scale again.

Fonte: SKY SPORT

Fonte: SKY SPORT

 

Piacevoli le testimonianze degli sportivi reduci da Rio 2016, anche perché in fondo senza di loro tutto il resto non avrebbe veramente alcun senso. Ha lasciato sicuramente il segno la tavola rotonda dedicata allo Sport 3.0. E’ stato il blocco secondo me più interessante con Stefano Bernabino di Eurosport, Sergio Abate di Sport Network, Matteo Campodonico di Wyscout, Massimo Cortinovis di Stylum, Fabio Guadagnini Roma 2024 e former SKY e FOX ed Enrico Roselli di LM Europe. Le innovazioni sul digitale sono impressionanti e quanto vedremo nei prossimi anni migliorerà ancora di più quella che è l’esperienza sensoriale di un evento sportivo, fino a farci entrare dentro l’evento con strumenti tipo Oculus.

Ulteriori interessantissimi spunti su Financial Fair Play nel calcio da parte di Michele Uva DG della FIGC, Maurizio Beretta Presidente della Lega Calcio Serie A e Andrea Traverso Direttore del dipartimento financial fair play della UEFA. E per finire con i grandi eventi rappresentati da Diego Nepi Molineris del CONI, Gian Paolo Montali Ryder Cup 2022, Paolo Nicoletti di Cortina 2021 e Daniele Penna di Unicredit. Un condensato ad altissimo valore aggiunto, forse troppo denso di contenuti ma che ci fa capire l’enorme valore dello sport oggi. E non sono stati toccati i temi del wellness, dell’educazione, del sociale, dell’ambiente. Solo lo sport può essere ovunque, trasversale e portatore di interessi. Bravi sicuramente gli organizzatori: Il Sole 24 Ore con il Direttore Roberto Napoletano per l’intuizione (a proposito, nasce la nuova rubrica de Il Sole dedicata alla sporteconomy ed io ne sono profondamente felice avendo ancora tutti i numeri de Il Sole 24 Ore Sport di alcuni anni fa!), Matteo Giordano Pastore per la regia ed i direttori d’orchestra Marco Bellinazzo e Dario Ricci. Sono stato invitato spesso all’estero ad eventi simili e noto con favore che cominciamo anche in Italia a fare sul serio, d’altra parte come si dice in questi casi: quando il gioco si fai duro, i duri cominciano a giocare.

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Alla prossima, e spero di non avervi annoiati, per qualsiasi commento come sempre scrivete a filippo.bazzanella@gmail.com

Sportivamente

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