Archivio mensile: novembre 2016

Lo sport genera ricchezza ma è trascurato

Sport: passione, innovazione e business possono convivere e sviluppare i territori

Sport e numeri. All’apparenza si direbbe un binomio coerente: risultati, tabellini, punteggi, tempi, goal, medaglie, spettatori… Tutto lo sport viene misurato, non c’è sport senza le proprie metriche. Quando però si passa dalle metriche puramente sportive o agonistiche a metriche economiche, la natura immediatezza nella codifica di numeri e valori si limita alle cronache degli ingaggi o dei valori più o meno stellari dei campioni del pallone e poco altro.

Al di sotto di questa prima linea di codifica del valore economico dello sport ci si rifugia in corner, evocando – con un’accezione tutt’altro che univoca- il mantra dell’indotto, parola che, da sé, dovrebbe rappresentare un lasciapassare per qualsiasi iniziativa o evento. In virtu’ dell’”indotto” ogni proposta appare meritoria di sostegno e la gara ad accaparrarsi eventi, ritiri sportivi, tornei, campionati, funrun si gioca a suon di migliaia di euro, che’ poi tanto con l’indotto si rientra.

Peccato che, a ben vedere, una metodologia laica, standard ed indipendente di rappresentazione del famigerato indotto degli eventi e delle infrastrutture sportivi non esista. Esistono studi approfonditi, elaborati da società multinazionali o da istituti di ricerca privati o accademici, che espongono in maniera scientifica ed organica il valore di eventi e manifestazioni sportive internazionali, ma il costo di questi studi è tale da essere giustificabile soltanto per competizioni top di livello mondiale o olimpico.

Sulla base di questo presupposto, i valori che vengono generalmente proposti per dimostrare la validità delle proposte assumono dunque un rilievo squisitamente nominale e diventano solo un modo per rigettare in campo avversario la palla in attesa di fare ordine (e magari i conti) nella propria metà campo. La verità è che misurare, e farsi misurare, non piace quasi a nessuno. (altro…)

Global Sports Tourism Summit a Londra

Londra mantiene il titolo mondiale di Sports City per il 2016, mentre Budapest, Helsinki, Innsbruck, Baku e Minsk sono in “movimento”.

sports tourism

A Londra è stato assegnato il titolo di Top Global Sports City, per il Global Sports City Index di Sportcal; è il quinto anno consecutivo. La classifica del Global Sports City Index 2016 è stata rivelata durante il Global Sports Tourism Summit al World Travel Market di Londra.

Nella foto in evidenza la capitale del Galles che era nella rosa dei candidati per la categoria “innovazione” con il popolarissimo ‘Ball in the Wall’ al Castello di Cardiff durante la Coppa del Mondo di Rugby dello scorso anno e nella categoria eventi  di massa con la maratona.

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