Global Sports Tourism Summit a Londra

Londra mantiene il titolo mondiale di Sports City per il 2016, mentre Budapest, Helsinki, Innsbruck, Baku e Minsk sono in “movimento”.

sports tourism

A Londra è stato assegnato il titolo di Top Global Sports City, per il Global Sports City Index di Sportcal; è il quinto anno consecutivo. La classifica del Global Sports City Index 2016 è stata rivelata durante il Global Sports Tourism Summit al World Travel Market di Londra.

Nella foto in evidenza la capitale del Galles che era nella rosa dei candidati per la categoria “innovazione” con il popolarissimo ‘Ball in the Wall’ al Castello di Cardiff durante la Coppa del Mondo di Rugby dello scorso anno e nella categoria eventi  di massa con la maratona.

sports tourism 2Londra ha ospitato, o è destinata a ospitare nei prossimi anni, 13 campionati del mondo ed eventi multi-disciplina (periodo analizzato 2010-2023). Solo Mosca (16) e Parigi (14, e città candidata alle Olimpiadi 2024) ospiteranno più eventi durante questo periodo.

Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha detto: “Londra ha giustamente mantenuto il titolo di capitale sportiva del mondo dopo un grande anno di “hosting”: la NFL a Wembley e Twickenham, la grande vittoria di Andy Murray a Wimbledon e Campionati Europei di nuoto al London Aquatic Center, per citarne solo alcuni. L’indice Global Sports Cities conferma che Londra è aperta al mondo e leader nella organizzazione di eventi spettacolari “.

Londra è prima nonostante quest’anno le Olimpiadi siano state ospitate a Rio de Janeiro, mentre Tokyo che le organizzerà nel 2020, si trova appena prima di Mosca in terza posizione e Doha, davanti a Parigi, in quinta.

Budapest, capitale dell’Ungheria, altra candidata alle Olimpiadi 2024, è la città con lo scostamento più grande all’interno della top 10, salendo ben cinque posizioni fino al settimo posto nell’Indice.

Los Angeles, la terza delle città candidate alle Olimpiadi 2024 , è al 34 ° posto, mentre Roma, che ha ritirato la sua candidatura per i giochi, è 42 °. Copenaghen arretra all’ottava posizione mentre Pechino mantiene il suo nono posto seguita da Kazan (RUS) al 10 °.
La piattaforma di Sportcal, che determina l’indice Global Sports Cities tiene in considerazione un periodo di 14 anni, sette anni del passato e sette anni nel futuro (2010-2023).
Helsinki (12 °), Innsbruck (16°), Baku (17°) e Minsk (19°) tutte città in forte salita nell’indice, con Innsbruck e Minsk che scalano  rispettivamente 31 e 32 posizioni.
Rio de Janeiro che è stata ai vertici nell’indice in passato, scalando molte posizioni,  si classifica solo 150° nella proiezione futura di Sport Cities Index, mettendo in evidenza la mancanza di una vera legacy delle Olimpiadi di questa estate.

Tokyo, con una serie di Campionati del Mondo di pallavolo femminile (2018), Campionati del Mondo femminile di pallamano (2019),  Campionati Mondiali di Judo (2019),  Coppa del Mondo di Rugby (2019) e Giochi Olimpici 2020, diventa il leader nella classifica in proiezione Future Sports City nel 2016, in sostituzione di Rio de Janeiro.

In totale, Tokyo ospiterà sette campionati del mondo e giochi multi-disciplina tra il 2017 e il 2023, in base agli eventi assegnati fino ad oggi.
Budapest, Gold Coast, Innsbruck e Losanna sono le città che cresceranno di più nell’indice futuro, mentre Mosca scende quattro posizioni a settimo.  Nel  periodo preso in esame (2010-2023), 610 città hanno ospitato o ospiteranno, campionati del mondo o giochi multi-disciplina fra tutti gli eventi presi in considerazione (787 eventi in 75 sport).

Global Sports Tourism Summit di Londra ha fatto emergere da tutti gli interventi dei numerosi speakers, come esista una correlazione sempre più marcata fra sport e turismo.

Lo sport, e gli eventi in particolare, non sono più “asset passivi” capaci di veicolare flussi turistici verso uno o un altro territorio. L’evento non si subisce ma viene cercato, pianificato, sfruttato in ogni suo minimo dettaglio.

I dati emersi sono molto interessanti: solo dagli eventi analizzati da Sportcal (787) si evidenzia un impatto di 3 miliardi di dollari. Immaginiamo solo tutti gli eventi che ogni giorno specialmente nei week end, accadono sui nostri territori, nelle città. Pensiamo a cosa significa in termini di occupazione, di investimenti, di spesa.

sportcal_1Mi hanno colpito in particolare alcuni interventi del lungo pomeriggio londinese: Developing a Winning Ambition for Scotland in creating an international Sport Tourism Destination – di Stuart Turner, Events Director, EventScotland. Mi ha fatto capire cosa significa una strategia capace di coagulare le proposte di turismo sportivo di una nazione.

Catalonia and Sport, A Global Partnership for Sport Tourism – Patrick Torrent Quell, Executive Director, Catalan Tourist Board. Anche in questo caso un esempio virtuoso di proposta integrata e non frammentata in mille rivoli come purtroppo spesso accade all’interno delle nazioni.

Bella anche la testimonianza dell’ ex ciclista professionista Stephen Roche che con la sua Stephen Roche Cycling Holidays & Training Camps porta ciclisti amatori a Maiorca ed in giro per il mondo, fornendo loro servizi e programmi.

Gli interventi forse più incisivi, quelli dei quali mi porto a casa una “visione” sono stati: The Premier League Sport Tourism Experience – Tom Cassidy, Head of Tourism, Liverpool FC. Come una squadra top di calcio veda oltre e soprattutto immagini il suo futuro come volano turistico per la città e per la propria sopravvivenza. Come? Sfruttando al meglio il network ed i propri assets come lo stadio, le vecchie glorie. Ci vorrebbe un post solo per questo, e se trovo l’ispirazione lo scrivo. E’ stata una testimonianza illuminante.

Così come ho apprezzato ad ascoltare Combining Mass Participation Events and Professional Events, The Destination Benefits – Peter de Wilde, CEO Visit Flanders – Tour of Flanders. La terra delle grandi classiche del ciclismo, che ti offre la possibilità di ripercorrere le gesta dei professionisti, attraverso un’organizzazione unica nel suo genere che include anche l’utilizzo di app e tecnologie volte alla condivisione e al coinvolgimento.

Infine Mike Laflin, CEO di Sportcal, che ringrazio per i dati riportati nel post. Ha fatto una presentazione completa e per quanto mi riguarda, straordinaria per contenuti soprattutto di prospettiva, fotografando la realtà dei grandi eventi e dello stretto collegamento che essi hanno con il turismo. Non sono più due “cose” separate. Sport e turismo sono due facce della stessa medaglia.

 

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