Archivio mensile: dicembre 2016

Curiosità di fine anno sulla sporteconomy

Stiamo arrivando al capolinea di un 2016 ricco di sport e di colpi di scena. Questi ultimi legati purtroppo a vicende di doping più che di successi agonistici. Ma è giusto vedere il bicchiere mezzo pieno ed essere fiduciosi per un 2017 fresco, spumeggiante, pulito.

Mi piace pensare che i mezzi di comunicazione sempre più presenti (a volte anche troppo) in prima linea, e che un sistema di auto-controllo diffuso grazie ai social media, possano rappresentare sicuramente un deterrente. Oggi è obiettivamente difficile per i furbetti farla franca. E se capita una volta, alla seconda il giochino viene smascherato. Questo mi fa essere molto ottimista su un futuro roseo per lo sport mondiale.

E’ stato un anno in cui attraverso sport-plus.it ho provato a condividere pensieri, ragionamenti, provocazioni, considerazioni, senza la presunzione di avere risposte ma con la consapevolezza che l’esperienza, la formazione e soprattutto la passione per lo sport e per l’economia dello sport, mi supportano in questa opera di divulgazione. L’auspicio è che l’esperimento piaccia, funzioni e possa andare avanti. (altro…)

Euregio alle Olimpiadi invernali del 2026?

Tirolo, Trentino e Alto Adige uniti all’appuntamento del 2026?

Prendo spunto da un interessante articolo di Sarah Franzosini che analizza, grazie all’aiuto del ricercatore dell’Università di Innsbruck Martin Schnitzer, le potenzialità di una candidatura innovativa ed unica nel suo genere. Ovviamente una sola delle città fra Innsbruck, Bolzano e Trento potrebbe essere la città ospitante per il CIO. Ma è vero che l’Agenda 2020 permette “l’allargamento” delle sedi di gara ai territori limitrofi anche di altre nazioni soprattutto là dove ciò implichi risparmi di risorse e ottimizzazione di impianti ed organizzazioni già collaudati.

Invito tutti a leggere l’articolo di Sara Franzosini al seguente link. Colgo l’occasione per alcune riflessioni. L’Agenda 2020 è stata una grande rivoluzione per lo sport olimpico, ma molti non l’hanno ancora capito. Si tratta ora di guardare avanti e saper cogliere le occasioni. Sulle Olimpiadi invernali 2026 si stanno muovendo molti comitati. Austria e Svizzera hanno commissionato degli studi di fattibilità. Non sono soldi buttati ma investimenti sul futuro.

E’ inevitabile che un grande evento comporti delle spese ma è anche una grande occasione di visibilità per località turistiche, a maggiore ragione nel caso del turismo invernale. (altro…)

Coma nasce una candidatura per un grande evento?

Come nasce una candidatura. Sembra una cosa ovvia ma se ci pensiamo bene non lo è poi così tanto. Capita spesso di leggere il titolone sul quotidiano locale o anche sulla stampa nazionale “La città di Sgobbonia si candida per l’olimpiade 2050” e partono le discussioni, le gioie, gli allarmi, i sogni, le delusioni, di chi ama e odia questi eventi. Sì, perché penso che i grandi eventi, soprattutto quelli sportivi, si amano o si odiano. Difficile trovare la categoria degli indifferenti e, se esiste, è comunque una minoranza.

In premessa alcune considerazioni di colore ma il cuore del post vuole provare ad essere la risposta al titolo “Come nasce una candidatura”. Mi è capitato più volte di vivere in prima persona questa fase, e ritengo sia cruciale in chiave di successo sia della candidatura ma poi (in caso di assegnazione) anche dell’evento stesso.

Riprendo alcuni passaggi di uno studio che analizza tutte le fasi di una candidatura di successo, fatto alcuni anni fa in occasione di un progetto europeo. Uno studio illuminante di cui faceva parte anche la Provincia di Torino. (altro…)