Autore archivio: filippobazzanella

Provincia di Trento medaglia d’oro dello sport italiano

Dieci anni di statistiche di “sportività” delle province italiane, proiettano al primo posto la Provincia di Trento.

Nell’edizione del decennale della ricerca sull’Indice di sportività delle province italiane, curata per Il Sole 24 Ore dal Gruppo Clas, per la quarta volta il Trentino è nel lotto delle migliori tre in Italia.  In proporzione alla sua consistenza demografica  primeggia come numero di società, dirigenti  e tesserati, oltre ad affermarsi nelle  due macro-aree degli sport individuali e dei risvolti sociali legati allo sport. Ecco l’articolo pubblicato da Il Sole 24  ore.

E’ chiaro che un risultato del genere, ripetuto più volte in arco temporale significativo come può essere un decennio, rappresenta in maniera inequivocabile il buon governo ed un terreno fertile per lo sport. C’è però un particolare aggiuntivo. Lo sport non è solo benessere psico-fisico perché come penso e ripeto sempre, si tratta di un settore trasversale che dà e prende da tutti i segmenti della società: turismo, istruzione e università, salute, ambiente, politica, intrattenimento, lavoro, commercio.

Quando parliamo di sport, tocchiamo molti argomenti. Se la Provincia di Trento è in cima alla graduatoria stilata per il Sole 24 Ore da Clas, è perché ha seminato per molti anni, ha fatto sistema, ha creato il “clima” giusto e le condizioni favorevoli affinché l’ambiente nella sua globalità sia attrattivo e positivo per chi pratica, insegna e vive di sport, inteso non solo come agonismo ma anche come pratica di ben-essere.

Credo che il Trentino sia un modello e un laboratorio. Modello da studiare e da imitare e laboratorio dove provare ancora a migliorare, puntando a quei sistemi virtuosi sviluppati in nord Europa e nei paesi di matrice anglosassone. La strada è sicuramente quella giusta, in vista della sfida di Roma 2024 e di tutte le migliaia di eventi e attività che solo lo sport può generare ogni giorno in ogni provincia del nostro meraviglioso Paese.

Sport business news della settimana a cura di David Cushnan

Tutte le novità più interessanti dal mondo dello sport business.

 

Nella settimana che apre i Giochi Olimpici di Rio siamo a proporvi la nostra rubrica curata dall’amico David Cushnan.

L’invito è sempre quello di leggere gli approfondimenti in lingua originale e di inoltrare questo post a tutti coloro i quali, per piacere o per professione, potrebbero essere interessati.

Questa settimana il business dello sport ci parla di:

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Sport business news della settimana, a cura di David Cushnan

Con il countdown per l’Olimpiade brasiliana attivato, siamo a presentarvi questa carrellata di notizie ed approfondimenti sul mondo dello sport business, curata in particolare dall’amico David Cushnan. Un appuntamento ricorrente che in questo caso concentra le proprie attenzioni al grande evento sportivo mondiale che fra pochi giorni prenderà il via a Rio.

Ecco le news dal mondo del business dello sport:

Si conclude anche questa carrellata di news e approfondimenti. Grazie a David Cushnan che ci permette di avere il meglio dello sport business già selezionato e pronto per la lettura. Sono certo che tutti voi appassionati e addetti ai lavori apprezzerete la proposta. Per quanto ci riguarda, l’appuntamento è a brevissimo con altre news e considerazioni sullo sport, per qualsiasi domanda non esitate a contattarmi via mail filippo.bazzanella@gmail.com. Se la rubrica vi piace, fate girare il link al blog fra i vostri amici o colleghi. Alla prossima, sportivamente

QUANDO IL DOPING UCCIDE I SOGNI

Quando ero piccolo sognavo di diventare un calciatore famoso. Mi cantavo anche l’inno nazionale e mi auto consegnavo la medaglia. Non so se vi sia mai capitato di pensare a quante vittorie, partite, eventi, imprese epiche, potrebbero essere state condizionate dall’uso di prodotti dopanti. Io ci penso spesso, soprattutto quando leggo biografie di campioni, o storie di sport. Affascinati dagli eroi vittoriosi ma allo stesso tempo accanto agli sconfitti con un braccio che cinge la spalla ed un sussurro all’orecchio – Se hai dato il massimo e non hai nulla da rimproverarti, allora hai vinto anche tu – . – Sei un grande ma davanti hai un fenomeno -. -Colpa del fato-.  Questo il mondo ideale. – Aspettiamo gli esiti del controllo sul doping – potresti vincere tu la medaglia se lo squalificano -. Il mondo reale.

Le vicende di doping degli ultimi mesi sono la punta dell’iceberg. Tanti, troppi casi nell’ultimo decennio. Ero ad Atene nel 2004 quando accaddero i casi di  Kenteris e Thánou. Sembrava un fumetto, dove guardie e ladri si avvicendavano e lo sport scompariva dalla trama, lasciando spazio ad altri temi a tinte gialle e nere o rosa, dipende dai casi. Le ultime vicende eclatanti: dal caso Schwazer contraddistinto da un’opacità di fondo che percuote tutta la vicenda a lascia tanto amaro in bocca fino alla squalifica di massa dell’atletica russa. Due casi su centinaia se non migliaia dei soli ultimi lustri. Due casi che obbligano tutti noi, atleti, tecnici, dirigenti o semplici appassionati di sport, ad una riflessione profonda, che forse è alla radice di ogni società e tocca il senso dell’essere umano e della sua ragione di vita: la fiducia, in sè stessi e nella comunità, la responsabilità di ciò che si fa, verso sè stessi e verso gli altri, la consapevolezza, che lealtà, onestà e correttezza sono fondamenta senza le quali nulla può stare in piedi. Considero questi concetti globali, multietnici e democratici, dovrebbero essere validi in ogni Paese, per ogni etnia, sesso e religione, dalla campagna alla città, in ogni contesto sociale ed economico. E se questo è vero, allora lo sport di alto livello deve cambiare: in fretta, in maniera radicale e senza compromessi. (altro…)

Sport business news della settimana, a cura di David Cushnan

Benvenuti con un nuovo appuntamento dedicato agli appassionati di sport business, una guida puntuale al meglio degli ultimi articoli, interviste, analisi sul business globale dello sport. I recenti avvenimenti in tutto il mondo, dalla  Brexit e quindi la drammatica ricaduta politica nel Regno Unito, agli eventi di Nizza e in Turchia, ci fanno pensare che forse lo sport in questi frangenti appare veramente insignificante.

Francamente, in momenti come questi, ci sono cose molto più importanti da leggere. E tuttavia, per quelli di noi che amano lo sport e che di esso ne hanno fatto una professione oppure semplicemente evasione o intrattenimento, vale la pena leggere qualche notizia. Anche se la scorsa settimana abbiamo visto il più bizzarro Tour de France degli ultimi tempi e forse uno dei match più interessanti nella storia del golf, la lista delle news di questa settimana si sofferma invece su altri aspetti, con la speranza di rasserenare un po’ gli animi scossi da fatti che nulla hanno a che vedere con pace, convivenza e fratellanza.

Ecco le news di questa settimana:

Si conclude così questa rassegna di news dedicate allo sport business grazie a David Cushnan. Spero siano interessanti e che la loro lettura vi distragga un po’ dalle notizie negative che ci hanno travolto negli ultimi giorni e settimane. Come sempre rimango a disposizione al mio indirizzo mail: filippo.bazzanella@gmail.com o attraverso gli altri social. Per comunicare con David scrivetemi direttamente. Grazie a tutti, sportivamente.