Eventi

Primo Hackathon del calcio italiano a Trento

Maratona di Innovazione della FIGC (14-15 Ottobre 2017, Trento).

L´Università di Trento – in collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento – ospiterà l´hackathon sul calcio italiano sabato 14 e domenica 15 ottobre 2017.
Si tratta del primo hackathon sul calcio in Italia, il primo organizzato dalla FIGC e su espressa richiesta della FIGC, il secondo a livello internazionale (dopo l´hackathon del Manchester City) ed il primo hackathon mai realizzato da una federazione calcistica a livello internazionale.
L´hackathon é patrocinato dalla Commissione Europea – Educazione, Cultura, Gioventú e Sport (rappresentata da Mr Tibor Navracsics), dal CONI e dal Ministro dello Sport.

L´hackathon rappresenta uno degli Output di KickOff, il think tank ufficiale del calcio italiano organizzato annualmente dalla FIGC, un vero e proprio laboratorio di produzione di idee, contenuti e progetti orientati all´innovazione, finalizzati ad arricchire il patrimonio culturale calcistico attraverso un variegato ventaglio di competenze ed esperienze.

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SION 2026 – LUCERNA 2021 LA SVIZZERA LEADER NEI GRANDI EVENTI INVERNALI

Gli eventi sono solo costi e non portano nulla?

La Svizzera, notoriamente attenta ad evitare scelte non sostenibili, si candida per i giochi olimpici invernali del 2026 ed ha già ottenuto l’Universiade invernale 2021.

Sappiamo bene che la moda sia un fenomeno che ha nelle ricorrenze e nei ritorni un suo mantra. Piano piano questo trend sta conquistando anche altri settori economici e della società. Le dinamiche con le quali il “popolo” nomina i suoi eroi o li butta dalla torre, sono indecifrabili.

Sicuramente c’è stata una forte accelerazione di tutte le fasi. Anche nel caso dei grandi eventi siamo passati dai primi anni del nuovo millennio dove ancora i grandi eventi erano bramati da tutti i Paesi, all’ultimo quinquennio dove abbiamo assistito alla demolizione degli stessi, percepiti come causa di tutti i mali, demonio da sconfiggere ma soprattutto da tenere alla larga.

Partivano le consultazioni popolari come in Norvegia ed in Germania e si scatenavano le dinamiche proprie del populismo. E così cadde Roma 2024. Nello stesso momento i nostri vicini di casa, in Svizzera, portano a casa l’Universiade invernale 2021 per Lucerna e candidano Sion per le Olimpiadi invernali 2026

L’Austria non da meno si sta muovendo, è infatti allo studio un progetto di candidatura di Innsbruck sempre per i giochi olimpici del 2026. Ma allora qualcosa è cambiato? Non è cambiato nulla. In Svizzera ed Austria si vive anche di turismo invernale. Questo settore è strategico e traina anche il turismo estivo e con esso tutto l’indotto: impianti di risalita, rifugi, alberghi, ristorazione, artigianato.

Un evento, come amo ripetere, non può essere confinato a mero esercizio di spettacolo di un periodo determinato. Un evento è un impegno.

Uno dei motivi per i quali una persona si iscrive alla maratona è perché vuole un obiettivo, per il quale pianificherà allenamenti, acquisterà i materiali tecnici necessari, farà visite mediche, si confronterà con gli amici, correrà all’alba e magari di notte se necessario, godrà di benefici di cui nemmeno pensava in primis la salute.

Un grande evento sportivo per un territorio è un impegno: per crescere come individui e come collettivo; per migliorare le proprie strutture sportive ma anche settori come la mobilità, gli ospedali, le scuole; per avere visibilità internazionale e quindi trarne dei vantaggi dal turismo quale asset strategico. Senza l’impegno formale, tutto questo può accadere comunque ma è molto più difficile. Ed è per questo che ciclicamente alcuni Paesi programmano dei grandi eventi, vero e proprio acceleratore economico.

 

Euregio alle Olimpiadi invernali del 2026?

Tirolo, Trentino e Alto Adige uniti all’appuntamento del 2026?

Prendo spunto da un interessante articolo di Sarah Franzosini che analizza, grazie all’aiuto del ricercatore dell’Università di Innsbruck Martin Schnitzer, le potenzialità di una candidatura innovativa ed unica nel suo genere. Ovviamente una sola delle città fra Innsbruck, Bolzano e Trento potrebbe essere la città ospitante per il CIO. Ma è vero che l’Agenda 2020 permette “l’allargamento” delle sedi di gara ai territori limitrofi anche di altre nazioni soprattutto là dove ciò implichi risparmi di risorse e ottimizzazione di impianti ed organizzazioni già collaudati.

Invito tutti a leggere l’articolo di Sara Franzosini al seguente link. Colgo l’occasione per alcune riflessioni. L’Agenda 2020 è stata una grande rivoluzione per lo sport olimpico, ma molti non l’hanno ancora capito. Si tratta ora di guardare avanti e saper cogliere le occasioni. Sulle Olimpiadi invernali 2026 si stanno muovendo molti comitati. Austria e Svizzera hanno commissionato degli studi di fattibilità. Non sono soldi buttati ma investimenti sul futuro.

E’ inevitabile che un grande evento comporti delle spese ma è anche una grande occasione di visibilità per località turistiche, a maggiore ragione nel caso del turismo invernale. (altro…)

Coma nasce una candidatura per un grande evento?

Come nasce una candidatura. Sembra una cosa ovvia ma se ci pensiamo bene non lo è poi così tanto. Capita spesso di leggere il titolone sul quotidiano locale o anche sulla stampa nazionale “La città di Sgobbonia si candida per l’olimpiade 2050” e partono le discussioni, le gioie, gli allarmi, i sogni, le delusioni, di chi ama e odia questi eventi. Sì, perché penso che i grandi eventi, soprattutto quelli sportivi, si amano o si odiano. Difficile trovare la categoria degli indifferenti e, se esiste, è comunque una minoranza.

In premessa alcune considerazioni di colore ma il cuore del post vuole provare ad essere la risposta al titolo “Come nasce una candidatura”. Mi è capitato più volte di vivere in prima persona questa fase, e ritengo sia cruciale in chiave di successo sia della candidatura ma poi (in caso di assegnazione) anche dell’evento stesso.

Riprendo alcuni passaggi di uno studio che analizza tutte le fasi di una candidatura di successo, fatto alcuni anni fa in occasione di un progetto europeo. Uno studio illuminante di cui faceva parte anche la Provincia di Torino. (altro…)

Global Sports Tourism Summit a Londra

Londra mantiene il titolo mondiale di Sports City per il 2016, mentre Budapest, Helsinki, Innsbruck, Baku e Minsk sono in “movimento”.

sports tourism

A Londra è stato assegnato il titolo di Top Global Sports City, per il Global Sports City Index di Sportcal; è il quinto anno consecutivo. La classifica del Global Sports City Index 2016 è stata rivelata durante il Global Sports Tourism Summit al World Travel Market di Londra.

Nella foto in evidenza la capitale del Galles che era nella rosa dei candidati per la categoria “innovazione” con il popolarissimo ‘Ball in the Wall’ al Castello di Cardiff durante la Coppa del Mondo di Rugby dello scorso anno e nella categoria eventi  di massa con la maratona.

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