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Sport business news della settimana, a cura di David Cushnan

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Continua la collaborazione con David Cushnan e vi proponiamo la selezione delle più interessanti o curiose notizie della settimana di sport business selezionate dal noto giornalista inglese.  Prima di cominciare l’elenco delle notizie con i vari link alle fonti in inglese, David segnala  un post interessante sull’evento SportsPro Live, la terza edizione che si svolge allo stadio di Wembley a Londra in settimana. Il post è di Johnny Murch di RedTorch, presente anch’egli a Wembley. David ha grande esperienza anche nell’organizzazione di conferenze e congressi sul tema sport e l’evento di SportsPro può essere tranquillamente segnalato come uno dei più competenti e degni di nota (da segnare in agenda per le prossime edizioni).

Ecco le notizie più cool della settimana dal mondo dello sport business:

  • Il primo divertente Gran Premio della stagione dello scorso fine settimana è stato un po ‘oscurato dal non brillante esordio del nuovo format di qualifica. Questo esordio ha convinto addirittura i piloti a pubblicare una lettera aperta chiedendo subito un cambiamento. Due pezzi interessanti di seguito: su Motorsport.com Jonathan Noble ha prodotto questa analisi incisiva e attuale sul panorama politico di questo sport e Joe Saward pubblicato questo bel pezzo sul suo blog.
  • Un pezzo lungo e molto interessante su fenomeno NBA Steph Curry, Under Armour, Nike ed il  ‘mondo speaker’.  Direttamente da ESPN lo scrittore Ethan Sherwood Strauss. Vale la pena di leggerlo, soprattutto per capire la strategia di Nike per attirare (senza successo) Curry.
  • Questo è un articolo su come i cavalli sono “volati” (nel vero senso della parola negli Emirati Arabi Uniti in vista della Coppa del Mondo di Dubai. Il pezzo è di Claire Malcolm di The National.
  • Barry Petphesky su Deadspin ci spiega l’affascinante rapporto fra la Major League Baseball ed il tabacco alla luce della decisione di New York di vietare tutte le forme di tabacco negli eventi sportivi.
  • Dopo una settimana di speculazioni su un possibile sviluppo della NFL in Cina con delle possibili partite di regular-season giocate in Asia, ecco il pezzo su Yahoo di Dan Wetzel con un aggiornamento sulla strategia di sviluppo internazionale della lega professionistica americana e quello che un passo così significativo verso la Cina potrebbe significare.
  • Con la conferma di Pechino quale città organizzatrice delle Olimpiadi invernali 2022, il sito di sci Skiasia.com ha pubblicato questo pezzo interessante, nel quale ha presentato la stazione sciistica cinese di Thaiwoo, una delle molte strutture che stanno nascendo per soddisfare la crescente domanda di sport invernali nel paese .
  • Il Guardian Sean Ingle riflette sui Campionati Mondiali Indoor di atletica dello scorso fine settimana a Portland, Oregon e analizza la grande sfida che ha di fronte il Presidente IAAF, Lord Sebastian Coe, per rivitalizzare questo sport negli Stati Uniti.
  • E da ultimo, ma non meno importante, un pezzo che tutti coloro che lavorano nel marketing sportivo dovrebbero leggere. Di Emily Clark, che lavora per Grabyo nell’ambito del video-sharing. Si parla di generazione “Millennials”.

Questo è tutto per questa settimana. Come sempre, grazie a David Cushnan e per qualsiasi domanda scrivete direttamente a filippo.bazzanella@gmail.com. Sarà mia cura informare David e risponderai puntualmente. Buona Pasqua.

Sport business news della settimana, a cura di David Cushnan

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Grazie alla collaborazione con il giornalista ed esperto di sport David Cushnan, cominciamo questa rubrica che vuole informare circa le principali novità dell’ultima settimana dal mondo dello sport business.  Benvenuti  quindi su questa nuova rubrica. David ricerca, sceglie ed analizza le notizie più interessanti relative al mondo dello sport business, presentando analisi ed approfondimenti – questioni legate al mondo delle sponsorizzazione, di analisi della politica sportiva , riflessioni di marketing e molto altro.

Passiamo quindi alla prima settimana:

  • L’atleta femminile più “commerciabile” e forse più famosa del mondo ha ammesso di essere risultata positiva ad un test anti doping come riportato dai principali mezzi di informazione. Ne sono seguiti dibattiti, opinioni e anche una ragionevole quantità di sciocchezze. C’è una buona possibilità che anche voi abbiate letto molto su questo argomento, ma se volete approfondire vi consiglio questo pezzo del Daily Telegraph e di Paul Hayward e questo di Nigel Dudley, che analizzano brillantemente la conferenza stampa dell’atleta.
  • C’è sempre qualcosa di interessante da leggere sul sito di Iain Macintosh “The set pieces” che questa settimana ha pubblicato un pezzo di Alex Stewart su ciò che accade all’interno dell’ufficio di una società online di scommesse durante una notte di Champions League.
  • Lo scandalo del doping russo ancora sul tavolo della IAAF, organo principale di governo dell’atletica mondiale, la quale continua a lasciare in dubbio la loro partecipazione alle Olimpiadi di Rio del prossimo agosto. Vi consigliamo la lettura sul tema di Duncan Mackay (Inside the Games), che analizza tutte gli aspetti e le conseguenze politiche legate alla decisione che prenderà la IAFF nel corso dei prossimi mesi.
  • Il mondo dei cruciverba anche per chi non è assolutamente convinto sia questo uno sport, può assumere un fascino particolare leggendo questa indagine di Five Thirty Eight e di Oliver Roeder.
  • Il Commissario NBA Adam Silver era sul palco del festival dello sport South by Southwest di Austin la scorsa settimana. Il sito SportTechie ha messo insieme questo fantastico elenco dei suoi punti di vista su tutto quanto attiene al mondo del digitale, che sta cambiando le abitudini dei media ed il concetto dello stadio NBA.
  • L’editore di  SportsPro, Eoin Connolly, ha recentemente viaggiato a Dubai per intervistare il direttore esecutivo del International Cricket Council, David Richardson. Il pezzo relativo all’incontro è una superba lettura sulle dinamiche del cricket internazionale nel 2016, e rivela un lungo elenco di sfide.

Questa era  la lista  di questa settimana. Se ti è piaciuto il pezzo o lo trovi utile, torna anche la prossima settimana per ulteriori informazioni e suggerimenti. Nel frattempo, per qualsiasi informazione scrivi pure a filippo.bazzanella@gmail.com. Sarò lieto di informare anche David di eventuali richieste o comunicazioni.

Quando lo stadio non è sufficiente

La cronaca di questi ultimi giorni porta all’attenzione dell’opinione pubblica la difficoltà delle squadre italiane ad essere competitive nei tornei internazionali. Vale per il calcio ma anche per altre discipline. Mi riferisco alla notizia apparsa su diversi media di cui riporto due articoli (Gazzetta dello Sport e Il Fatto Quotidiano) secondo la quale il “proprietario” dell’Inter, accortosi che la situazione italiana è molto più complessa di quanto immaginasse, avrebbe deciso di vendere la squadra.

Leggendo i molti articoli e le analisi apparse anche sul web, emerge chiaro come uno dei motivi di scarsa redditività del club sia la co-gestione dello stadio, neppure di proprietà fra le altre cose. Nello stesso lasso di tempo leggo un altro articolo dal quale emerge invece una tesi opposta e cioè che nemmeno lo stadio di proprietà (in questo caso parliamo dell’Udinese), garantirebbe una redditività sufficiente alla società.

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Torino 2006 – l’eredità

Giochi Olimpici invernali Torino 2006. Sono già passati 10 anni e mi sembra ieri. Avevo appena lasciato l’incarico in Marcialonga dopo 5 intensi anni ricchi di soddisfazioni per entrare nel mondo del turismo. Il non essere stato parte attiva di quel grande evento è un rimpianto personale ma come italiano mi sento pienamente appagato, un tifoso soddisfatto delle gesta sportive, un manager ammirato dell’efficienza organizzativa. Forse un cittadino leggermente arrabbiato per qualche impianto sportivo che poteva essere gestito meglio nella fase post evento. Nel complesso sono stati grandi Giochi, un’Olimpiade da esportazione,

Sembra incredibile come il tempo scorra inesorabile e i grandi eventi sono delle lancette mondiali che segnano il passo lasciando tracce indelebili (a volte sotto forma di debiti!) e cambiando radicalmente l’urbanistica, le abitudini e le vocazioni di città e luoghi. Da poco Parigi ha presentato il suo “timbro” per i Giochi del 2024 e il 17 febbraio toccherà al Comitato Roma 2024 condividere con la città la Vision del progetto ma anche il budget economico, le ricadute per l’occupazione, le opportunità e i benefici per il Paese.  (altro…)

Creatività nel reclutamento dei talenti

Ogni volta che vedo un gesto atletico memorabile o un’impresa storica, in qualsiasi disciplina sportiva, penso sempre a quanti sono i talenti mai scoperti, a quanti Mennea ci siamo persi, a quanti Messi o Jordan o Pellegrini hanno perso il treno. Non si sono trovati nel posto giusto al momento giusto, il caso non li fatti incontrare con lo “scopritore”, il talent scout o il semplice avventore che rimane basito vedendo un ragazzino o un ragazzina compiere azioni straordinarie. Si sono magari stufati prima dell’incontro fatale, si sono persi perchè non sostenuti a sufficienza dalle famiglie, dagli allenatori o semplicemente da sè stessi, perdendo quella fiducia che è alla base dell’esaltazione massima delle passioni, in ogni campo. (altro…)