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Quanto è importante l’identità visiva per un evento o un club sportivo?

Quando si parla di eventi, ma vale un ragionamento simile anche nel caso dei grandi club professionistici, tutto ciò che è comunicazione in senso lato viene visto come un qualcosa che può attendere o comunque che “viene dopo”. Dopo a tante altre cose: il settore prettamente sportivo (giusto che questo sia sempre il primo aspetto attenzionato dal management), il commerciale, l’amministrativo. Forse perchè in passato si sono spese cifre folli in campagne di comunicazione senza senso o in operazioni scriteriate. Senza essere accademici e proporvi un articolo sul significato di marchio o su tutto ciò che ad esso ne consegue cioè il famoso branding (posizionamento, tutela, etc.) voglio dare evidenza ad alcuni casi virtuosi che mi hanno colpito negli ultimi mesi.

Inizio dall’ultimo in ordine temporale, la nuova identità visiva (per non usare i soliti inglesismi) dei Campionati del Mondo di sci alpino Cortina 2021. Osservando il logo ma soprattutto il video manifesto si capisce esattamente il tipo di evento che gli organizzatori vorrebbero proporre. Sembra una cosa scontata ma vi garantisco non è sempre così. Anzi, il più delle volte guardo e riguardo un video o un logo e mi sembra di non capire nulla. Nel caso di Cortina 2021 è stato immediato. Fate una prova: osservate il video e poi leggete le parole che trovate a questo link, direttamente dal sito ufficiale di Cortina 2021.

Un esempio simile lo possiamo ritrovare nella rielaborazione del logo Juventus. Questo devo dire si presta ad una lettura più complessa ma è sicuramente un esempio di una visione moderna, innovativa e coraggiosa. Ma solo chi ha fiducia nel futuro e nei propri mezzi può innovare, sia un prodotto che la propria immagine. Anche in questo caso vi invito ad osservare l’immagine e poi a leggerne una spiegazione molto chiara al seguente link. A volte seguendo le spiegazioni degli addetti ai lavori si apre un nuovo mondo che magari non avevamo capito dalla semplice osservazione del logo. Ma come una canzone va ascoltata più volte per essere capita, così anche un’immagine necessita del suo tempo. Una cosa è certa: un logo e un’identità visiva dovrebbero rappresentare nella migliore maniera possibile la visione altrimenti rimangono semplici esercizi creativi.

Mi piace infine ricordare anche l’esperimento (molto criticato dagli esperti del settore) del Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020 che per il rebranding ha optato per una formula di “democrazia partecipata”,  raccogliendo proposte da chiunque ne avesse avuto desiderio.

In questo caso è apprezzabile il tentativo ma credo sia molto più difficile che un “esterno” possa interpretare a pieno la volontà del committente che invece deve avere come obiettivo finale quello di trasmettere il passato, presente ma soprattutto futuro di un evento in questo caso.

Sport business news – a cura di David Cushnan

Nuovo appuntamento con la speciale selezione di David Cushnan sul mondo della sport economy.

Eccoci con l’appuntamento costante con la speciale rassegna stampa di David Cushnan dal mondo dello sport business. Si tratta di una selezione dai media di tutto il mondo, non solo carta stampata ma anche digitale. Analisi, interviste, profili, curiosità, numeri. Quanto di interessante o particolare è emerso durante la scorsa settimana nel mondo delle sponsorizzazioni sportive, dei grandi eventi, atleti, diritti tv , politica sportiva. C’è un link diretto alla fonte originale. Siamo certi troverete sicuramente qualcosa che vi interessa.

Ecco le news di questa settimana:

Come sempre invito tutti a condividere il post e se avete domande o critiche, scrivete una mail.

Alla prossima, sportivamente

Sport business news – a cura di David Cushnan

Nuovo appuntamento con la speciale selezione di David Cushnan sul mondo dell’industria sportiva globale.

Come sempre, per chi legge per la prima volta questa rubrica, si tratta di pezzi interessanti e utili su come lo sport è finanziato e viene gestito in questo ultimo periodo. C’è il solito mix di interviste, profili personali e di società/eventi, caratteristiche e opinioni, provenienti da una varietà di fonti, tra cui giornali e riviste, siti web generalisti e siti web specifici dello sport. Se ti piace quello che leggi, non esitare a diffondere il post e a ritornare anche la prossima volta.

Ecco le news di questa settimana:

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Sport business news – a cura di David Cushnan

Tutte le curiosità dal mondo dello sport business.

Benvenuti nel 2017 con il meglio dello sport business della settimana. David Cushnan seleziona per noi le notizie e le analisi più interessanti e curiose.

Come al solito, l’elenco comprende profili di personaggi o aziende, interviste, analisi.  Pezzi tratti da web media, giornali, riviste, siti sportivi specializzati, media commerciali del settore sport e blog.

Ecco il meglio di questa settimana:

  • Nessuno sa se Ronda Rousey combatterà ancora una volta dopo la sua ultima sconfitta nell’UFC alla fine di dicembre, ma, in questo pezzo su The Guardian di Josh Gross si sottolinea come il mondo delle arti marziali femminili è in fermento e sembra destinato a prosperare anche in un eventuale post-Rousey.
  • Il Bradford Bulls, uno dei grandi club del campionato di rugby inglese, è stato liquidato la settimana scorsa dopo anni di problemi finanziari. Il commentatore della lega di rugby della BBC,  Dave Woods, ha messo insieme questo pezzo in cui ripercorre la storia del club – e gli sforzi della RFL, per mantenere questo sport a Bradford.

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Curiosità di fine anno sulla sporteconomy

Stiamo arrivando al capolinea di un 2016 ricco di sport e di colpi di scena. Questi ultimi legati purtroppo a vicende di doping più che di successi agonistici. Ma è giusto vedere il bicchiere mezzo pieno ed essere fiduciosi per un 2017 fresco, spumeggiante, pulito.

Mi piace pensare che i mezzi di comunicazione sempre più presenti (a volte anche troppo) in prima linea, e che un sistema di auto-controllo diffuso grazie ai social media, possano rappresentare sicuramente un deterrente. Oggi è obiettivamente difficile per i furbetti farla franca. E se capita una volta, alla seconda il giochino viene smascherato. Questo mi fa essere molto ottimista su un futuro roseo per lo sport mondiale.

E’ stato un anno in cui attraverso sport-plus.it ho provato a condividere pensieri, ragionamenti, provocazioni, considerazioni, senza la presunzione di avere risposte ma con la consapevolezza che l’esperienza, la formazione e soprattutto la passione per lo sport e per l’economia dello sport, mi supportano in questa opera di divulgazione. L’auspicio è che l’esperimento piaccia, funzioni e possa andare avanti. (altro…)