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QUANDO IL DOPING UCCIDE I SOGNI

Quando ero piccolo sognavo di diventare un calciatore famoso. Mi cantavo anche l’inno nazionale e mi auto consegnavo la medaglia. Non so se vi sia mai capitato di pensare a quante vittorie, partite, eventi, imprese epiche, potrebbero essere state condizionate dall’uso di prodotti dopanti. Io ci penso spesso, soprattutto quando leggo biografie di campioni, o storie di sport. Affascinati dagli eroi vittoriosi ma allo stesso tempo accanto agli sconfitti con un braccio che cinge la spalla ed un sussurro all’orecchio – Se hai dato il massimo e non hai nulla da rimproverarti, allora hai vinto anche tu – . – Sei un grande ma davanti hai un fenomeno -. -Colpa del fato-.  Questo il mondo ideale. – Aspettiamo gli esiti del controllo sul doping – potresti vincere tu la medaglia se lo squalificano -. Il mondo reale.

Le vicende di doping degli ultimi mesi sono la punta dell’iceberg. Tanti, troppi casi nell’ultimo decennio. Ero ad Atene nel 2004 quando accaddero i casi di  Kenteris e Thánou. Sembrava un fumetto, dove guardie e ladri si avvicendavano e lo sport scompariva dalla trama, lasciando spazio ad altri temi a tinte gialle e nere o rosa, dipende dai casi. Le ultime vicende eclatanti: dal caso Schwazer contraddistinto da un’opacità di fondo che percuote tutta la vicenda a lascia tanto amaro in bocca fino alla squalifica di massa dell’atletica russa. Due casi su centinaia se non migliaia dei soli ultimi lustri. Due casi che obbligano tutti noi, atleti, tecnici, dirigenti o semplici appassionati di sport, ad una riflessione profonda, che forse è alla radice di ogni società e tocca il senso dell’essere umano e della sua ragione di vita: la fiducia, in sè stessi e nella comunità, la responsabilità di ciò che si fa, verso sè stessi e verso gli altri, la consapevolezza, che lealtà, onestà e correttezza sono fondamenta senza le quali nulla può stare in piedi. Considero questi concetti globali, multietnici e democratici, dovrebbero essere validi in ogni Paese, per ogni etnia, sesso e religione, dalla campagna alla città, in ogni contesto sociale ed economico. E se questo è vero, allora lo sport di alto livello deve cambiare: in fretta, in maniera radicale e senza compromessi. (altro…)

Sport business news della settimana, a cura di David Cushnan

Ritorna un appuntamento fisso del blog Sport-plus.it, con la rubrica di sport business di David Cushnan. Come sempre si tratta di una selezione delle notizie, delle curiosità e delle informazioni più rilevanti, tratte da siti web, magazine, quotidiani e media da tutto il mondo. Un utile strumento di informazione e formazione per chi opera in questo settore o per chi semplicemente è appassionato di sport non solo praticato.

Ecco il meglio di questa settimana dall’industria dello sport:

Si conclude l’appuntamento settimanale. Grazie a David per la sua disponibilità e per qualsiasi domanda o curiosità scrivetemi direttamente a filippo.bazzanella@gmail.com oppure sul profilo LinkedIn. Alla prossima!

Sport business news della settimana, a cura di David Cushnan

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Grazie alla collaborazione con il giornalista ed esperto di sport David Cushnan, cominciamo questa rubrica che vuole informare circa le principali novità dell’ultima settimana dal mondo dello sport business.  Benvenuti  quindi su questa nuova rubrica. David ricerca, sceglie ed analizza le notizie più interessanti relative al mondo dello sport business, presentando analisi ed approfondimenti – questioni legate al mondo delle sponsorizzazione, di analisi della politica sportiva , riflessioni di marketing e molto altro.

Passiamo quindi alla prima settimana:

  • L’atleta femminile più “commerciabile” e forse più famosa del mondo ha ammesso di essere risultata positiva ad un test anti doping come riportato dai principali mezzi di informazione. Ne sono seguiti dibattiti, opinioni e anche una ragionevole quantità di sciocchezze. C’è una buona possibilità che anche voi abbiate letto molto su questo argomento, ma se volete approfondire vi consiglio questo pezzo del Daily Telegraph e di Paul Hayward e questo di Nigel Dudley, che analizzano brillantemente la conferenza stampa dell’atleta.
  • C’è sempre qualcosa di interessante da leggere sul sito di Iain Macintosh “The set pieces” che questa settimana ha pubblicato un pezzo di Alex Stewart su ciò che accade all’interno dell’ufficio di una società online di scommesse durante una notte di Champions League.
  • Lo scandalo del doping russo ancora sul tavolo della IAAF, organo principale di governo dell’atletica mondiale, la quale continua a lasciare in dubbio la loro partecipazione alle Olimpiadi di Rio del prossimo agosto. Vi consigliamo la lettura sul tema di Duncan Mackay (Inside the Games), che analizza tutte gli aspetti e le conseguenze politiche legate alla decisione che prenderà la IAFF nel corso dei prossimi mesi.
  • Il mondo dei cruciverba anche per chi non è assolutamente convinto sia questo uno sport, può assumere un fascino particolare leggendo questa indagine di Five Thirty Eight e di Oliver Roeder.
  • Il Commissario NBA Adam Silver era sul palco del festival dello sport South by Southwest di Austin la scorsa settimana. Il sito SportTechie ha messo insieme questo fantastico elenco dei suoi punti di vista su tutto quanto attiene al mondo del digitale, che sta cambiando le abitudini dei media ed il concetto dello stadio NBA.
  • L’editore di  SportsPro, Eoin Connolly, ha recentemente viaggiato a Dubai per intervistare il direttore esecutivo del International Cricket Council, David Richardson. Il pezzo relativo all’incontro è una superba lettura sulle dinamiche del cricket internazionale nel 2016, e rivela un lungo elenco di sfide.

Questa era  la lista  di questa settimana. Se ti è piaciuto il pezzo o lo trovi utile, torna anche la prossima settimana per ulteriori informazioni e suggerimenti. Nel frattempo, per qualsiasi informazione scrivi pure a filippo.bazzanella@gmail.com. Sarò lieto di informare anche David di eventuali richieste o comunicazioni.